da Ettore Gagliardi | Gen 12, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il prof. Guido Trombetti con il suo editoriale: “Il Napoli non ha una rosa più forte dell’Inter. La partita ci ha detto l’esatto opposto. Pensiamo che l’Inter ha fatto cinque cambi, Conte solo due. E mettendo un giocatore (Lang ndr) profondamente deluso, ha pareggiato. Il Napoli è partito con uno spirito fortemente aggressivo, tutto il contrario di ciò che ci si poteva aspettare. Questo è il risultato dello straordinario lavoro che Conte e lo staff compie in settimana. La squadra è sembrata a mille sul piano fisico, dal punto di vista atletico è in grandissimo spolvero. Bisogna dirlo, perché lo staff dei preparatori è stato ampiamente criticato per via dei numerosi infortuni. Il Napoli ha lasciato in panchina Buongiorno, che attraversa un periodo buio inspiegabile. Da prima scelta è diventata una quarta scelta. Non mi fa piacere, ma non posso esimermi di parlare dei singoli. McTominay ha sbagliato una palla sanguinosa, mandando di fatto l’Inter in porta per il primo vantaggio. E da questo errore ha tratto la forza per segnare due gol di razza. Se ci fossero ancora dubbi sul fatto che non sia un campione, ieri ha fugato ogni dubbio. Non è facile non subire un contraccolpo dopo un errore. A tratti ha dominato l’Inter, a tratti il Napoli. E gli azzurri hanno giocato alla pari e per lunghi tratti ha persino dominato. Il rigore subito dal Napoli fa parte di quel genere di errori che uccidono il calcio. Ma lo step on foot è un pezzo forte degli arbitri, lo vediamo dare tutte le domeniche. Non mi sento di criticare Doveri. Signori miei, se il Napoli la smettesse di fare l’albero di Natale che si accende e si spegne, se smettesse di avere improvvise amnesie, questa squadra darà fastidio all’Inter fino alla fine. Ieri ho iniziato a vedere una partita da pessimista, sono andato a dormire convinto che ci sia spazio per giocare un ruolo da protagonista”.
da Ettore Gagliardi | Gen 12, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Inter-Napoli è determinante, perché se il Napoli farà una gran partita, la situazione sarà simile a quelle attuali. Altrimenti, il divario di sette punti…Sette punti sono tanti. Pensare che quando il Napoli batteva l’Inter all’andata, la situazione sembrava completamente diversa. Quella partita rimise la squadra in carreggiata. Sono fiducioso quando il Napoli affronta le gare con l’acqua alla gola, perché quando lo si dichiara quasi morto, riesce sempre a convincere. In questo caso mi accontenterei solo del risultato. Serve un colpo di fortuna per restare imbattuti a San Siro. Milano e Copenaghen sono due partite fondamentali della stagione. Il Napoli va a giocare contro l’Inter dopo una stagione fino a questo momento quasi eroica, non c’è squadra che ha subito le disgrazie per gli infortuni. Il Napoli pensato in estate non è mai sceso in campo. Se il Napoli va a giocarsi questa partita da dentro-fuori, va dato merito a tutta la squadra. Il mercato del Napoli è condizionato, non so se le uscite saranno sufficienti a determinare qualche entrata. Io sono del parere che questa rosa resterà così com’è. In fondo non conviene nemmeno cambiare. Rischioso privarsi di Lucca oggi, a meno che non arrivi un altro attaccante. Ma le prossime partite possono cambiare gli obiettivi stagionali. In poco tempo il Napoli conosce molto dei suoi destini. Può avere una visione più tranquilla e serena dopo la partita a Copenaghen. Pensare che l’Inter perda altre tre partite in caso di vittoria contro il Napoli, penso che sia fantascienza. Io credo che Napoli e Conte provino a mantenere un profilo basso a livello comunicativo. Ma temo che anche dopo la partita di Milano, parleremo ancora di arbitri. È una situazione grave. Non faccio solo polemica, ma stiamo parlando di una componente che si vuole per forza assumere il ruolo di essere protagonista pur non avendo questo ruolo. Questo protagonismo dell’arbitro fa molto male al calcio e a tutto il sistema del pallone. Va estirpata. Quello che mi manda più in bestia è richiamare l’arbitro al VAR, da alcuni signori al televisore, che non sanno nemmeno cosa significhi una contesa aerea o mano attaccata al corpo. Siamo ad un punto di non ritorno. Metterei paletti fissi e un VAR che può intervenire a chiamata delle panchine o limitare al massimo il numero di chiamate al VAR”
da Ettore Gagliardi | Gen 12, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Arturo Di Napoli: “Inter e Napoli sono due squadre forti, che arrivano da due momenti positivi. L’Inter ha fatto una partita importante, mentre Conte ha fatto un lavoro straordinario a causa delle assenze. Ma questa partita azzera tutto. Sono due squadre forti, che possono vincere, pareggiare o perdere. Una partita tutta da scrivere. Pensavo e penserò sempre che alla fine dell’anno tutte le polemiche arbitrali si azzerino. Noi in Italia siamo sempre pronti a fare polemica, ma mi va di pensare positivo. Mi piacerebbe che il VAR sia di supporto e non arbitri le partite. Mi piacerebbe che sia l’arbitro a comandare, per quello che vede. Il VAR non deve sostituirsi all’arbitro. Il nostro calcio sta diventando una soap-opera, alcune regole antiche dovrebbero sempre restare. Inter-Napoli sarà equilibrata, sono squadre che vogliono aggredire gli avversari. Conte è abituato a farci vedere la pressione alta. Sono certo che proveranno a portare la posta in palio più alta. Hojlund? È un calciatore europeo, che corre, attacca la palla, vede la porta. Non è il top a livello tecnico, ma secondo me con Lukaku può anche integrarsi bene. Lautaro Martinez e Hojlund in questo momento sono gli attaccanti più forti del campionato. Sicuramente sono due centravanti da podio”
da Ettore Gagliardi | Gen 12, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Fabio Costantini (FCInterNews): “Secondo me Chivu resterà con la stessa linea difensiva vista a Bergamo e contro il Bologna, con Bastoni titolare. Sicuramente i risultati maturati sugli altri campi sono stati piacevolmente accolti, l’Inter fa il suo percorso. Inter-Napoli non è una partita banale, è un’occasione d’oro per la classifica per i nerazzurri. Ad Appiano sanno tutto questo, ma sanno anche il valore dell’avversario. Negli scontri diretti l’Inter non è andata benissimo. Zielinski, Barella e Calhanoglu penso saranno i titolari contro il Napoli. Chivu giocherà con il doppio play, perché bisognerà trovare spazio contro il centrocampo che disegnerà Conte. La ripresa della Champions peserà sull’andamento del campionato, ma l’Inter è più abituata. Il Napoli giocando ogni 3 giorni fa fatica, anche a causa degli infortuni. L’Inter ha una rosa importante, ha recuperato anche Darmian, è tornato Bonny e Frattesi può essere a disposizione. Resta il problema a destra, con l’assenza di Dumfries. Il Milan non è un terzo incomodo, nel lungo percorso il fatto di non avere altri impegni settimanale può essere un vantaggio. Nella stagione della seconda stella dell’Inter, Allegri con la Juventus riuscì a resistere fino a gennaio, poi crollò. Mi ricorda molto questo Milan. Inter e Napoli sono le rose migliori, ovvio che siano in piena corsa. L’Inter deve battere il Lecce per diventare campione d’Inverno. Servirà almeno un punto. Il Mondiale per club può pesare alla lunga sulle condizioni dei giocatori. Uscire indenne da gennaio, sarà una bella prova di forza. Deve essere bravo anche Chivu a gestire le risorse. Mercato? Bisogna capire se sulla corsia di destra arriverà una semplice toppa o un investimento per il futuro. Personalmente vedo una situazione drammatica, perché Luis Henrique non può essere spremuto”
da Ettore Gagliardi | Gen 12, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuta Jolanda De Rienzo: “Se il Napoli non dovesse vincere il campionato, non è una tragedia. È l’Inter che se non dovesse vincere, sarebbe un disastro. Se il Napoli vincesse ancora, sarebbe una seconda impresa storica. Conte è l’allenatore più pagato, altamente competitivo, che può fare i miracoli. Ma guardando le due rose, gli episodi arbitrali che incidono…Senza gli errori arbitrali più eclatanti, Napoli e Inter sarebbero a pari punti. Questo può cambiare le dinamiche di una stagione, senza però fare le vittime. Lucca al Benfica? Il calciomercato è un misto tra un giallo e un romanzo rosa. Devi sempre provare a ragionare con la testa dei protagonisti. Dico questo perché bisogna mettersi nei panni di Lucca. Lui è la seconda scelta, ma potrebbe diventare la terza. Al Benfica sarebbe già di base la terza scelta. Non è sicuramente una scelta convincente. Lucca può avere mercato, ma le sue prestazioni non sono state convincenti. Ma questo non significa che non sia un giocatore valido. Lorenzo non è più giovane, ma può sentire il peso del Maradona. Dobbiamo anche ragionare con la testa del Napoli, che vorrebbe farlo partire, ma senza offerta giusta credo che se lo tenga”