Fabio Morra: “Napoli Futsal vince in casa: è il momento buono per cambiare il passo”.

Fabio Morra: “Napoli Futsal vince in casa: è il momento buono per cambiare il passo”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Fabio Morra, responsabile della comunicazione del Napoli Futsal: “Il Napoli Futsal ha vinto in casa contro Pesaro, è stata la chiusura perfetta del girone d’andata. Per fortuna, il Napoli ha trovato una L84 in pressione che ha fatto un punto in 3-4 partite e la Meta Catania ha perso lo scontro diretto contro l’Olympus che ormai viaggia in autonomia. Quello di quest’anno è un altro Napoli, completamente rivoluzionato, è un altro tipo di stagione con una nuova pelle, questa squadra ha avuto un bel cambiamento. Questa sera andrà in scena la prima gara del girone di ritorno e c’è la possibilità di confermare le vittorie in casa che, fin qui, sono state un tabù. È il momento buono per cambiare un po’ il passo”.

Guido Clemente di San Luca insiste: “Non volevo offendere Raspadori ma lo reputo un giocatore sopravvalutato”.

Guido Clemente di San Luca insiste: “Non volevo offendere Raspadori ma lo reputo un giocatore sopravvalutato”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Guido Clemente di San Luca, opinionista e ordinario di diritto amministrativo: “Non ho parlato di Raspadori di mia sponte, ma si discuteva del centravanti del Napoli ed era riferito alla partita che stavamo commentando. Perché dovrei chiedere scusa? Mi sono riferito alle sue prestazioni. Su Raspadori i miei amici del circolo sono tutti d’accordo sul fatto che sia scarso. L’avvocato Sasso, dopo che l’ha visto giocare tre volte nel Napoli, ha sostenuto che il Napoli abbia preso un ‘bagno mai visto’ e che ‘non è nessuno’. Per me invece è un buon giocatore ma sopravvalutato. Per me il fuoriclasse del Napoli è quello che vituperate tanto: Zielinski. A Torino e col Monza è stato nullo, molto peggio di Zielinski. Non è offensivo, non è il mio giudizio generale. Io penso e lo ripeto che lui sia un buon giocatore, sopravvalutato dalla critica e dal mercato, perché è stato pagato una cifra iperbolica, ma parlo da tifoso. Io mi innamoro di giocatori superati come fu per Mertens? Con lui avremmo vinto ugualmente lo scudetto. Dite che avrebbe creato problemi nello spogliatoio? E perché, questi che ci sono non danno problemi nello spogliatoio? C’è un’armonia assoluta, vero? Trevisani? Non si possono scrivere e dire quelle cose, sono strumentali al potere, in maniere palese. O sono incompetenti o, se conoscono il regolamento, dicendo il contrario di quello che è, sono servi del sistema. Possibile che nessuno è in grado di capire che bisogna scomporre, in ciascun episodio, la fase di accertamento del fatto, dalla fase della qualificazione giuridica del fatto, dalla decisione sulla sanzione? Sull’accertamento del fatto, inoltre, l’arbitro non ha l’ultima parola, ma il VAR. Non conoscono il concetto di errore, sono ciucci, l’ho spiegato: l’errore scusabile è una cosa, l’errore intenzionale è un’altra ed ha conseguenze giuridiche completamente diverse. Nasca? Quello che commette è un perfetto esempio, nell’ordinamento penalistico, di abuso di ufficio. Ovviamente ho usato un parallelo. L’eventuale reato sul quale si potrebbe aprire un’inchiesta quando arbitri commettono errori intenzionali, come quello, è di frode sportiva. Se sono vere quelle dichiarazioni di Nasca che circolano, è una vera e propria dichiarazione confessoria. Il VAR deve solo certificare il mancato accertamento del fatto e chiamare a rivederlo. L’esempio classico è nel derby tra Roma e Lazio: Orsato ha arbitrato in maniera indegna, i falli non possono essere lasciati correre, il regolamento esiste. Sul calcio di rigore della Lazio, Orsato era a 3 metri ed ha fatto continuare, Irrati l’ha chiamato, Orsato non ha perso neanche più di 5-6 secondi e ha dato il calcio di rigore. L’arbitro non ha visto, il VAR ha rilevato l’errore di accertamento del fatto e ha chiamato l’arbitro: è così che funziona”.

Umberto Chiariello: “Questa sera l’occasione di andare a +18, Napoli in campo senza retropensieri”.

Umberto Chiariello: “Questa sera l’occasione di andare a +18, Napoli in campo senza retropensieri”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale: “Ad ogni partita diciamo che è quella importante, decisiva, ma via via che il traguardo si avvicina, l’agitazione aumenta. Si è passati dallo scoramento degli anni bui, con una fede inattaccata, nonostante intere generazioni di interi tifosi il Napoli li abbia persi,  poi tutto è cambiato: gli eroi sono tornati e da 15 anni a questa parte, abbiamo nuovamente il sorriso dei bambini con la maglia azzurra che sorridono al proprio idolo. Oggi i nuovi idoli sono Osimhen e Kvara, i nostri figli e nipoti sognano una foto con loro, amano questi calciatori che ci stanno portando a qualcosa di veramente inaspettato. Spalletti è un grande allenatore di campo, già l’anno scorso aveva avviato un processo che, seppur imperfetto, aveva quasi carpito un titolo che è stato perso per diverse ragioni. Quest’anno festeggia 1.000 panchine, questa sera a Reggio Emilia. In Serie A ha fatto 543 panchine, questa sera 544: capite cosa significa un percorso del genere? Che è un allenatore che sta sulla breccia da 15 anni. Questa sera si prevede un turnover, il Sassuolo è nella fase migliore del suo campionato nonostante l’assenza di Berardi, non è la squadra che mette un pullman davanti alla difesa, è una squadra che gioca e accettare di farlo col Napoli è quasi un suicidio. Se questa sera il Napoli non ha retropensieri, pensando ad un obiettivo alla volta, allora potrebbe mettere a +18 e +21 tutte le altre”.