da Ettore Gagliardi | Gen 27, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Dopo due esperimenti con Gutierrez a destra, eviterei di rimetterlo titolare sulla fascia destra. Il Napoli di oggi da ottavo-decimo posto? Oggi è quarto, non c’è una controprova. Fermo restando che l’undici che è fuori potrebbe essere anche da Champions League. Le parole di Spalletti? È stata una battuta voluta, altrimenti si sarebbe corretto. Sembra che Anguissa abbia un problema che sia una conseguenza dei suoi problemi muscolari del suo primo infortunio. Dove deve intervenire il Napoli sul mercato, in caso di passaggio del turno? Credo che un attaccante puro non serva. Lukaku non è in grado di mostrare il suo potenziale in questo momento. Ma i due attaccanti il Napoli li possiede. Dovrebbe intervenire sugli esterni o con dei 10 alla Baggio e alla Totti. Il pareggio o vittoria del Napoli contro il Chelsea sono tutt’altro che scontate. Il Chelsea ha un solo obiettivo, vincere per entrare tra le prime otto. Già uno scontro tra una squadra inglese e una italiana è difficile, ma il Napoli in questo momento è quasi a brandelli, perde pezzi. Dipenderà dall’applicazione dei giocatori. Il Chelsea è forte, il Napoli è forte in casa, fattore che conta tantissimo. Ma sarà fondamentale l’applicazione dei calciatori. Non è solo stanchezza, ma si tratta di usura mentale. Contro la Juventus, con un po’ di fortuna e con un arbitro ravveduto, potevi rimettere in piedi la partita. Poi un errore clamoroso ha fatto crollare il mondo”.
da Ettore Gagliardi | Gen 27, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Cosimo Silva, giornalista e Head Communication e Marketing della Juve Stabia: “Fortini è stato il miglior terzino della Serie B. Sia lui che Floriani Mussolini sono stati i più bravi. La Fiorentina ha puntato forte su Fortini, già voleva prenderselo a metà stagione. Ci ha portato a sfiorare la promozione in Serie A. È un calciatore giovane, di talento, che ha bisogno di giocare. Già l’anno scorso sembrava avere un passo avanti rispetto ai colleghi della categoria. Per il Napoli sarebbe un ottimo acquisto per il futuro, è l’ambiente giusto per il ragazzo. Fortini si è ambientato bene a Castellammare. Gli potrebbe far piacere tornare in Campania. Penso che nel nostro territorio possa dare tanto. Il momento della Juve Stabia? Alla Juve Stabia abbiamo un’ottima dirigenza, una società forte. C’è un grande lavoro dietro. La Juve Stabia punta sui giovani, come Cacciamani, Correia, Giorgini che vedremo presto in Serie A. Cacciamani è del Torino, l’anno prossimo resterà in granata. È un calciatore davvero straordinario. Ed è sotto gli occhi di tutti. Il nostro centrocampo è molto forte con Zeroli, Correia e Leone. Abate è un allenatore di grande scuola e futuro, sa come miscelare bene gli ingredienti della squadra. Grant? Conosciamo bene Avraham Grant, ha un curriculum straordinario. Sarà il supervisore del reparto tecnico calcistico, ma non seguirà solo la Juve Stabia, gestirà operazioni commerciali-sportive del gruppo”.
da Ettore Gagliardi | Gen 27, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Iacopo Barlotti di Radio Rai: “Fortini è un 2006, molto interessante. Con la Juve Stabia fece benissimo. La Fiorentina l’ha riportato alla base. Nasce come terzino sinistro, impiegabile a tutta fascia, l’abbiamo visto anche a destra. Con Pioli era l’unico a salvarsi. La Fiorentina lo lascia andare? Le trattative con Roma e Napoli ci sono. La Roma credo sia arrivata fino a 10 milioni. L’ambiente a Firenze non è favorevole al suo addio, significherebbe privarsi di un giovane da ampie prospettive. Veder partire l’ennesimo prodotto del vivaio a nemmeno 20 anni, come successo con Kayode che oggi varrebbe 30-40 milioni potrebbe essere visto come un errore della Fiorentina. Fortini ha un buon cross, è un buon giocatore, potrebbe avere spazio anche al Napoli. A Roma c’è Gasperini che lo vuole, se devo spendere una percentuale, penso che il club giallorosso sia in vantaggio. È un giocatore duttile, può giocare nel centrocampo a cinque e nella difesa a quattro. Infortuni Napoli? Tanta sfortuna, ma qualcosa sotto ci deve essere. Il fatto che Conte abbia faticato nei doppi-tripli impegni alla seconda stagione un po’ ovunque non è un fattore da sottovalutare. Credo che Conte massimizza le potenzialità della squadra al primo anno, ma poi gli pesa il doppio impegno. Credo che qualcosa nella preparazione sia mancato. Corsa Champions? Auguriamoci che le italiane vadano avanti e portino cinque squadre in Champions League. Il Como è davvero uno spettacolo, con una squadra di talento, Fabregas non mette pressione ai ragazzi. Giocano spensierati. Magari per il quarto posto sarà difficile, ma in Europa ci andrà. La lotta per la Champions credo che sarà tra Roma e Juventus per il quarto posto. Ora dobbiamo coinvolgere anche il Napoli, per il momento che sta vivendo”.
da Ettore Gagliardi | Gen 27, 2026 | All News
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Maurizio De Giovanni: “Il Napoli è come il famoso ciuccio è Fechella, quello della mitologia napoletana, con 99 piaghe e la coda fradicia. Preferisco l’immagine dei combattenti della prima guerra Mondiale, che con palese difficoltà resistevano. Il Napoli contro ogni previsione non può fare mercato e non può intervenire sul mercato per migliorare la rosa. L’infortunio di Anguissa è particolarmente grave, perché non permette a Conte di tornare con tre centrocampisti. Speriamo che Gilmour acceleri il rientro. Se il Napoli dovesse passare il turno in Champions, allora la società potrebbe fare qualche sforzo. Fortini è acquistabile anche senza il mercato a saldo zero, perché under 23 nazionale. Ma Conte non è uno che fa giocare i giovani. Trasferte vietate? E’ vergognoso. Che quelle persone siano colpibili, come nel diritto penale si fa, non c’è dubbio. È come se una persona del mio palazzo ammazzasse qualcuno e io non potessi uscire di casa. È un ulteriore dimostrazione di stato di inadeguatezza dello stato italiano. Non fanno esercitare un diritto costituzionale ai tifosi e alle famiglie che vogliono andare allo stadio. Penso che tutti i calciatori del Napoli stiano facendo il massimo, incluso Conte e lo staff tecnico. Quando sarà tutto finito bisognerà aprire un dibattito. Nel frattempo però il Napoli deve qualificarsi tra le prime quattro. Di tutti gli infortunati rimpiango Rrahmani, che è un elemento solido in difesa. Con i rientri di Savic, Politano, Rrahmani, Gilmour e un altro acquisto che il Napoli farà, penso che la squadra potrà arrivare tra le prime quattro e piazzare il colpo in Coppa Italia. Sarei felicemente sorpreso se il Napoli facesse una bella prestazione contro il Chelsea. Oggi giorno della Memoria: perché è importante? Il valore della giornata della Memoria è importante, oggi abbiamo poco esercizio della memoria. Tendiamo a non ricordare cosa sia successo a questo Paese, con atteggiamenti di intolleranza, di odio. Non è una giornata solo per ricordare un popolo che ha subito un genocidio. Oggi l’odio è diventato una forma di opinione, non è accettabile. Ed è gravissimo. Bisogna tornare a dare valore alla tolleranza, all’accoglienza”
da Ettore Gagliardi | Gen 26, 2026 | Sport
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Il Napoli ha perso contro la Juventus perché si porta indietro da tempo determinati problemi, non solo le assenze. Il pareggio contro l’Inter non ha illuso, questa squadra ha orgoglio. Quando i tuoi compagni continuano ad infortunarsi, la scia non si ferma. C’è un problema di carattere mentale, psicologico. Attorno al gruppo c’è un emergenza che non diminuisce, questo è un macigno pesante. Lukaku è stato fermo per 22 partite, si è mangiato anche un gol contro la Juventus; Giovane è entrato, ma sappiamo che è stata una mossa della disperazione per Antonio Conte. Il mister non è un allenatore che si fa imporre le scelte di mercato. Il Napoli ha acquistato Giovane, pur non potendolo acquistarlo. Il mercato è fermo, ma il club si è mosso ugualmente. Di lui tutti ne dicono un gran bene. Il salto di qualità è sempre molto difficile. Un conto è giocare per una squadra che si deve salvare o che gioca in Serie B e viene promossa – mi riferisco a Lucca con il Pisa – un altro conto è giocare nel Napoli. Una bella parte di questo mercato è andato in frantumi. Il prestito di Lang sembra esser stato praticamente una vendita. Il post Scudetto non ha risolto problematiche, si tiene sicuramente meglio del post Spalletti, ma le onde sono alte e nessuno le vede. Contro il Chelsea si decide un pezzo di stagione. Sarebbe un bene per i calciatori fare qualcosa di importante. Tutte le polemiche sul VAR non si dovrebbero proprio fare in questo momento. E il Napoli non deve sconfortarsi, deve lottare. È un campionato equilibrato. Nel glossario del Napoli deve sparire la parola Scudetto, deve esserci quella Champions”.